Fac simile Verbale CDA per stralcio credito inesigibile Word
Il verbale del Consiglio di Amministrazione per lo stralcio di un credito inesigibile è l’atto formale con cui l’organo amministrativo documenta e giustifica, in modo motivato e tracciabile, la valutazione di impossibilità oggettiva di recupero di un credito e dispone le conseguenti scritture contabili e misure di conservazione della documentazione. Deve ricondurre la decisione a elementi di fatto e di diritto comprovabili, descrivere le attività di recupero intraprese e indicare gli adempimenti contabili, fiscali e di archiviazione necessari per resistere a eventuali verifiche ispettive o giudiziarie.
In questa sezione è possibile trovare il modello Verbale CDA per stralcio credito inesigibile Word.
Esempio Verbale CDA per stralcio credito inesigibile
Società: ________________________________
Sede legale: ____________________________
Data: ____________________ Luogo: ____________________
Presenti:
– Presidente: ____________________________
– Amministratore Delegato/Direttore Generale: ____________________________
– Consigliere/i: ____________________________, ____________________________, ____________________________
– Segretario verbalizzante: ____________________________
– Assenti: ____________________________
– Collegio Sindacale/Revisore (se presente): ____________________________
Ordine del giorno: Stralcio del credito per inesigibilità riferito a ________________________________
Esposizione e motivazione analitica
Il Presidente, previa illustrazione della documentazione acquisita agli atti, espone la seguente situazione relativa al credito verso:
– Nome/denominazione debitore: ________________________________
– Codice fiscale/Partita IVA: ________________________________
– Importo lordo del credito: Euro ____________________ (IVA compresa/IVA esclusa: ______________)
– Titolo giuridico del credito (fatture/contratto/altro): ________________________________
– Data/e di maturazione/scadenza del credito: ________________________________
Cronistoria delle attività di recupero effettuate (indicare dates e azioni):
– Emissione fattura/e n.: ______________________ del __________
– Sollecito/i inviato/i (PEC/raccomandata/email) in data: ______________________
– Diffida/diffide formali in data: ______________________
– Tentativi di recupero stragiudiziale in data: ______________________ (esito: ______________________)
– Azioni giudiziali/istanze esecutive avviate in data: ______________________ (esito: ______________________)
– Verifiche patrimoniali/visure/certificazioni eseguite in data: ______________________ (esito: ______________________)
– Informazioni circa procedure concorsuali o stato di insolvenza del debitore: ______________________ (documentazione: ______________________)
– Eventuali atti interruttivi della prescrizione: ______________________ (date: ______________________)
– Eventuali prescrizioni intervenute: ______________________ (data: ______________________)
Risultati delle attività di indagine e motivi dell’inesigibilità
Alla luce delle attività sopra riportate e della documentazione acquisita (elencata in allegato), il Consiglio rileva che sussistono elementi certi e precisi che comprovano la non recuperabilità del credito per le seguenti ragioni analitiche:
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
Documentazione acquisita e allegata al verbale (elenco minimo):
– Fattura/e n.: ________________________ del ________
– Contratto/titolo giuridico: ________________________
– Copia PEC e/o raccomandate A/R di sollecito: ________________________ (date: __________)
– Relazione dell’Ufficio Crediti: ________________________ (data: __________)
– Visura camerale/indagine patrimoniale: ________________________ (data: __________)
– Atti giudiziali/verbali di procedura concorsuale: ________________________
– Note interruttive o attestazioni sulla prescrizione: ________________________
– Altro (specificare): ________________________
Valutazione contabile e fiscale
Il Consiglio prende atto che, ai fini contabili e fiscali, lo stralcio del credito può essere effettuato solo se sussistono gli elementi certi e precisi della inesigibilità come sopra documentati; pertanto si dispone che:
– La perdita su crediti sia rilevata nell’esercizio con riferimento alla data: ________________________
– Gli uffici contabili provvedano alle scritture di storno/stralcio secondo le voci contabili: ________________________
– In caso di ente soggetto a norme di contabilità pubblica, il credito stralciato sarà comunque evidenziato in apposito elenco da allegare al rendiconto fino a prescrizione (Elenco allegati: vedi paragrafo allegati).
Deliberazioni
Su proposta del Presidente e dopo adeguata discussione, il Consiglio di Amministrazione, con voti favorevoli ____, contrari ____, astenuti ____:
1. Dichiara il credito nei confronti di ________________________________, per l’importo di Euro ____________________, irrevocabilmente inesigibile per le ragioni indicate nel presente verbale e descritte nella documentazione allegata.
2. Delibera lo stralcio contabile del suddetto credito e dà mandato agli uffici competenti di effettuare le registrazioni contabili necessarie per l’esercizio __________ (anno): ________________________ (specificare competenze/conti).
3. Dispone la conservazione e l’archiviazione della documentazione a supporto dell’inesigibilità per il periodo previsto dalla normativa vigente e la messa a disposizione per eventuali controlli (Corte dei Conti, autorità fiscali, revisione): luogo di conservazione ________________________ e responsabile ________________________ .
4. Affida all’Ufficio Legale il mandato di valutare eventuali ulteriori azioni residue (es. rinuncia formale al credito, atto transattivo, procedura di cancellazione) e di procedere, se del caso, con le relative formalità: incaricato ________________________, termine per relazione ________________________.
5. Dà incarico all’Ufficio Amministrativo/Contabile di predisporre l’elenco dei crediti stralciati da allegare al rendiconto annuale (se previsto) con dettaglio: debitore, importo, data di maturazione, motivazione dello stralcio, documentazione a supporto.
6. Dispone la comunicazione della presente delibera al Collegio Sindacale/Organo di controllo e al revisore legale dei conti.
Presa visione e approvazione della delibera da parte dei presenti, il Presidente dichiara chiusa la trattazione del punto all’ordine del giorno e procede alla sottoscrizione del presente verbale.
Letto, approvato e sottoscritto.
Luogo e data: ____________________
Il Presidente: ________________________________
Il Segretario verbalizzante: ________________________________
Gli Amministratori presenti: ________________________________
Collegio Sindacale/Revisore (se presente): ________________________________
Allegati (da indicare e numerare):
1) ________________________________
2) ________________________________
3) ________________________________
4) ________________________________
5) ________________________________
Come compilare il Verbale CDA per stralcio credito inesigibile
La redazione del verbale richiede un approccio sistematico e una motivazione analitica che colleghi puntualmente i fatti alla decisione di stralcio. Occorre iniziare con l’identificazione precisa del credito, indicando la controparte, il titolo giuridico, gli importi e le date di maturazione; questi elementi costituiscono il quadro oggettivo su cui poggerà ogni valutazione successiva. La parte descrittiva del verbale deve poi riportare in ordine cronologico le azioni di recupero effettuate: emissione e annotazione delle fatture, invio di solleciti con modalità tracciabili (PEC, raccomandata A/R, email), diffide formali, tentativi di recupero stragiudiziale, eventuali azioni giudiziali o esecutive e i relativi esiti. È essenziale che per ciascuna azione sia indicata la data e l’esito documentabile, così da dimostrare che l’ente ha adottato comportamenti diligenti e proporzionati prima di procedere allo stralcio. Le verifiche patrimoniali e le visure camerali devono essere riportate con esito e data, in modo che emerga se esistano o meno beni aggredibili o informazioni su procedure concorsuali in corso; nel caso di procedure concorsuali, il verbale deve richiamare gli atti processuali pertinenti e sintetizzarne le conseguenze pratiche ai fini del recupero.
La motivazione del CdA non può limitarsi a enunciare l’inesigibilità: deve articolare le ragioni per cui il credito è non recuperabile, richiamando le risultanze documentali e spiegando perché le azioni compiute si sono rivelate inefficaci. Frasi generiche o affermazioni non supportate da prove espongono l’atto al rischio di disconoscimento in sede di controllo; perciò è opportuno allegare al verbale la documentazione probatoria minima, ossia fatture, contratti, copia dei solleciti e delle raccomandate o PEC, relazioni dell’Ufficio Crediti, visure patrimoniali, atti processuali e eventuali note relative alla prescrizione o all’interruzione della stessa. Nel verbale vanno elencati esplicitamente gli allegati e il loro contenuto, così da agevolare la ricostruzione in sede di verifica esterna da parte di organi di controllo o dell’Amministrazione finanziaria. Quando la causa dell’inesigibilità è la prescrizione, il verbale deve richiamare gli elementi che comprovano l’intervenuta estinzione del diritto o, se esistono atti interruttivi, spiegare la posizione giuridica risultante.
Dal punto di vista contabile il verbale deve prevedere la data di rilevazione della perdita e le scritture di storno/stralcio da effettuare, indicando le voci contabili di riferimento e l’esercizio in cui registrare la variazione. Per gli enti soggetti a regime di contabilità pubblica è inoltre necessario prevedere la formazione di un elenco dei crediti stralciati da allegare al rendiconto fino a prescrizione; tale elenco, conservato con la documentazione di supporto, consente la trasparenza patrimoniale pur consentendo la rilevazione della perdita. Sul piano fiscale la decisione deve fondarsi sugli elementi certi e precisi che dimostrino l’impossibilità di incasso: la redazione del verbale e la congrua documentazione supportano la deducibilità della perdita, fermo restando che ogni singolo caso può richiedere valutazioni supplementari in funzione della normativa tributaria e della giurisprudenza applicabile.
Il verbale deve specificare gli adempimenti organizzativi conseguenti: il mandato agli uffici amministrativi per le annotazioni contabili, l’incarico all’Ufficio Legale per eventuali azioni residue o per la formalizzazione di rinunce o transazioni, nonché il luogo e il responsabile della conservazione della documentazione. È buona prassi indicare termini per la relazione dell’Ufficio Legale e per la predisposizione dell’elenco riepilogativo dei crediti stralciati. La delibera finale deve riportare l’esito della votazione e le firme del Presidente e del Segretario verbalizzante, oltre all’attestazione di avvenuta comunicazione al Collegio Sindacale o all’organo di controllo e al revisore legale dei conti, se presenti.
Infine, la forma e il linguaggio impiegati nel verbale devono essere chiari, completi e tecnicamente corretti, evitando affermazioni lapidarie prive di riferimenti documentali. In sede di controlli la Corte dei Conti e le autorità fiscali valutano non solo la decisione sostanziale ma anche la qualità della motivazione e della documentazione: pertanto un verbale curato sotto il profilo fattuale, giuridico e contabile rappresenta la miglior garanzia di compliance e di difendibilità della scelta di stralcio.
